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Come si fa l'olio extravergine: dal frantoio alla bottiglia

Come si fa l'olio extravergine: dal frantoio alla bottiglia

La produzione dell'olio extravergine di oliva è un processo relativamente semplice nella sua logica — olive, pressione meccanica, separazione — ma estremamente sensibile ai tempi e alle condizioni di ogni fase. Capire come funziona il processo aiuta a capire perché due oli della stessa categoria possono avere profili qualitativi molto diversi.

Quello che segue descrive il processo così come avviene agli uliveti di Tenute Nonno Bruno, sulle colline di Fattucchia, ogni anno tra ottobre e novembre.

1. La raccolta

Il punto di partenza è il momento della raccolta. Le olive vengono raccolte a mano — con pettini manuali che fanno cadere le olive su reti stese sotto le piante — al momento dell'invaiatura: quando l'oliva è in transizione tra verde e viola, prima della piena maturazione. È il momento in cui la concentrazione di polifenoli è al massimo.

La raccolta manuale preserva l'integrità fisica dell'oliva: nessuna micro-lacerazione, nessuno stress meccanico sui tessuti. Un'oliva integra non avvia i processi enzimatici di ossidazione che degradano i composti bioattivi. Da questo momento, ogni ora conta.

2. Il trasporto e la cernita

Le olive raccolte vengono caricate in cassette forate — non in sacchi, dove il peso compresso accelera la fermentazione — e portate al frantoio nella stessa giornata di raccolta. Il trasporto breve non è un dettaglio: è una condizione produttiva. Un frantoio lontano decine di chilometri, con tempi di attesa, porta a stoccare le olive per ore o giorni — e ogni ora di stoccaggio è degradazione.

Prima della molitura, le olive passano attraverso una defogliatrice che rimuove foglie e rametti, e vengono lavate con acqua fredda per eliminare terra e residui. Una cernita visiva elimina le olive danneggiate o troppo mature.

3. La molitura

La molitura è la fase in cui le olive vengono frantumate per rompere la struttura cellulare e liberare l'olio. I frantoi moderni usano frangitori a martelli o a dischi — sistemi che operano in continuo e a temperature controllate. La "frangitura a freddo" indica che la temperatura durante tutta la fase di estrazione non supera i 27°C: una soglia che preserva i composti volatili e i polifenoli che si degraderebbero con il calore.

Il risultato della molitura è la pasta di olive: una massa densa che contiene olio, acqua di vegetazione, frammenti di nocciolo e polpa.

4. La gramolazione

La pasta viene lavorata lentamente in gramole — vasche con pale che mescolano la massa a velocità bassa. La gramolazione favorisce la coalescenza delle microgocce di olio, che si aggregano in gocce più grandi più facili da separare. La temperatura e il tempo di gramolazione influenzano la resa e il profilo: temperature più alte aumentano la resa ma abbassano la qualità; tempi troppo lunghi espongono la pasta all'ossidazione. L'equilibrio si trova tra i 20 e i 40 minuti, a temperatura controllata.

5. L'estrazione

Dalla gramola, la pasta passa all'estrattore centrifugo — il decanter. La centrifugazione separa la fase solida (sansa) dalla fase liquida (olio + acqua di vegetazione). Un secondo passaggio in centrifuga verticale separa l'olio dall'acqua. Il risultato è l'olio grezzo appena estratto: torbido, con residui in sospensione, dal colore verde intenso nelle prime settimane.

L'intero ciclo — dalla pasta all'olio estratto — dura meno di un'ora nei frantoi moderni ad alta efficienza.

6. La conservazione e l'imbottigliamento

L'olio grezzo viene stoccato in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata, al riparo dalla luce e dall'ossigeno. Nei mesi successivi alla raccolta, i residui in sospensione si depositano naturalmente sul fondo — un processo chiamato decantazione naturale. L'olio può essere filtrato per accelerare e completare questa chiarificazione, oppure lasciato non filtrato per chi preferisce un olio più "vivo" con i sedimenti naturali.

L'imbottigliamento avviene in vetro scuro, che protegge dall'ossidazione fotochimica. Dal momento dell'imbottigliamento, il termine minimo di conservazione è di 18 mesi — il profilo aromatico e polifenolico è al massimo.

Dalla raccolta all'imbottigliamento, ogni fase del processo dell'Olio della Fata Morgana è progettata per preservare quello che le olive contengono al momento della raccolta. 
L'Olio della Fata Morgana →
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